Sono andato a lezione di laboratorio di statistica dalle 10 alle 11:30, era facile ma ho imparato delle cose, cioe’ a usare SPSS per fare delle analisi di dati. Poi, sono andato al primo pranzo CBB. Un pranzo CBB e’ un evento che si ripete ogni giovedi’ (fa anche rima). Un conferenziere viene a parlare e noi “primini” organizziamo il pranzo, con i finanziamenti del dipartimento.
Dopo sono stato in laboratorio, ho parlato con Caramazza, abbiamo avuto un’interessante conversazione sul rapporto tra mente e cervello. Ha portato avanti argomenti forti contro la mia posizione, quindi mi stimola a chiarire meglio le mie idee… ma poi tornero’ all’attacco
. Gli ho anche parlato di alcuni esperimenti che avevo in mente, ma purtroppo gli ha gia’ fatti Tversky. In laboratorio ho anche iniziato ad analizzare i dati fMRI con il quad-core con schermo da non-so-quanti-mila pollici (credo piu’ di 24). E grazie al corso di anatomia vedo molte piu’ cose nel cervello, e’ proprio un esempio lampante di come la conoscenza possa cambiare la nostra percezione del mondo.
Poi ho avuto lezione col famoso Pinker, e’ stato piuttosto interessante. E’ un po’ il contrario di Caramazza per certi versi, perche’ qualsiasi cosa tu dica dice “interessante, ottima idea!”, mentre Caramazza dice “vediamo se la tua idea riesce a sopravvivere alla mia tempesta devastatrice…” Ora gli scrivero’ anche un paper.
Stasera ho anche scoperto che stanno facendo un film su un esperimento che una nostra prof. (Ellen Langer) aveva fatto anni fa, in cui lei sarebbe il personaggio protagonista, e sarebbe impersonata da Jennifer Aniston… robe da matti. A dir la verita’, non credo molto alle teorie della Langer…
Stamattina corso di anatomia. E’ folle… mille nervetti che fanno tutti i giri piu’ strani da ricordare a memoria! A lab altri cervelli da spalpucciare. Ho avuto una divertente discussione col mio amico Deriba sulla verita’ nella scienza. Lui aveva iniziato come Ph.D di storia della scienza ma aveva cambiato in fisica applicata perche’ non gli piacevano le tesi degli storici della scienza.
A pranzo sushi alla mensa dell’universita’. Poi, dall’una alle quattro, Harvest Day, una serie di conferenze (brevi, 10 minuti) dei vari professori del mio dipartimento, che si tiene ogni anno. Alcuni non mi hanno convinto del tutto, ma alcuni erano davvero interessanti.
Dopo l’Harvest Day, ho avuto un incontro di laboratorio sui modelli dell’accesso lessicale basati sulle reti neurali, con un dottorando e un senior (uno studente undergraduate del quarto anno in matematica e filosofia). Purtroppo a causa di questo incontro ho dovuto saltare la prima riunione dell’italian caucus, un guppo di italiani a Harvard che si riunisce per discutere la situazione dell’Italia e come migliorarla.
Dopo l’accesso lessicale, giro in centro a Boston con cena in un ristorante vietnamita e dessert italiano nella North End, tiramisu’ per l’esattezza. Non era buono come quello di casa a Trento, ma non era niente male. Lo abbiamo mangiato al parco vicino al quartiere italiano. Poi abbiamo fatto un giretto per la citta’, e siamo tornati a casa.
Ed ora eccomi qua, che vi scrivo…